un regalo diVerso

I muri attoniti sfiorano i passaggi delle guerre L’umanità si appropria della loro stabilità disintegrandone la compattezza Le loro forme divengono danze immaginarie per descriverne il senso della non esistenza Che si erge rigogliosa dal cemento e ne soffoca la divina aspirazione I templi si ergono dove la potenza Si inasprisce in codardia Dove le costrutto invettive Spingono verso la desolazione Non è l’acqua a modellare la pietra e il vento a scalfirne il carattere? Consegno questo progetto umano Al Creatore del Tutto A Colui che di mani si libera E di soffio si arma. grazie per i versi a: Giuseppe Lopetuso