PULSE
Raccontare un dolore, un’emozione, una rinascita, un’identità. Qualcosa di personale….e danzarlo. In “PULSE” il movimento è indotto unicamente dall’ improvvisazione, senza coreografia, per esprimere un’ identità il più possibile intima e reale. https://www.youtube.com/watch?v=_6550YsBb_g dancer: Silvia Cassetta video: HOBO SdC music: “Easy” by Son Lux location: Città del Sole, Roma, by Labics
ἄνεμος
Dare Vita e Dare Forma _ (14-19 Maggio 2019) : un “laboratorio di improvvisazione”, in un luogo con un Genius Loci potente: il Mattatoio di Roma, nel Teatro La Pelanda, la cui scena è un “VUOTO” trasparente, di profondità, una prospettiva che allarga lo spazio, che sembra “urlarti” dentro, come un’Eco, che hai una responsabilità su quel vuoto, nel luogo teatrale di una Città, nel luogo di tutti, ma che è anche il “tuo” luogo, il tuo spazio, dove l’intimità della “tua” arte è offerta al pubblico, come un rito di devozione, di mistero …. dove l’unico sforzo richiesto … è l’Onestà intellettuale, artistica e del corpo. Improvvisare… significa lasciarsi andare all’espressione, in accordo o in disaccordo con una musica, un susseguirsi di note che, come lame o un delicato sussurro, permettono al corpo di “costruire” una forma IRRIPETIBILE ed unica, perchè appartiene solo a quell’esclusivo momento di creazione … Tutto questo è possibile solo se a guidarti in questo percorso di esplorazione, c’è un Maestro come Stefano Battaglia, un’ anima in cui si connettono musica, poesia, filosofia, regole e destrutturazione, armonia e scomposizione. Come danzatrice e architetto ho sempre cercato il connubio tra Danza e Architettura, dimenticando che il movimento non può essere “fissato” in una forma, altrimenti non esiste movimento, non esiste energia … Questa Energia, invece , l’ha trovata la speciale fotografia di Giulia Barone, che in questo laboratorio ha espresso ciò che cercavo pensando alla danza e alle forme. Quello che nel Bauhaus gli artisti inseguivano, l’idea di uno spettacolo totale, è successo in questo laboratorio, quello che i futuristi cercavano di esprimere nei loro quadri è stato “catturato” dall’obiettivo di Giulia…quello che cercavo in me stessa, attraverso la danza, si è rivelato con la voglia di esprimere un’essenza, una vibrazione, un respiro. E’ rimasta l’Emozione di aver chiuso gli occhi, di danzare, provando la responsabilità di restituire un po’ della bellezza che ho respirato durante questa esperienza; una bellezza fatta degli sguardi dei perfomers che ho incontrato, impauriti e potenti, al tempo stesso…una meraviglia delle note che ho ascoltato, dei suoni che mi hanno scosso, dei colori che mi hanno incuriosita, dei materiali che ho respirato. E’ rimasto un segno…un segno che l’improvvisazione può essere un gesto creativo che arriva all’anima solo se è connesso alla propria interiorità, fatta di tutte le contraddizioni possibili e di tutte le moltitudini che ci distinguono… Qualcuno disse che la danza non si può fotografare … ma forse l’ Anima sì… queste foto … sembrano “suonare”, di un’ identità bella come l’insegnamento di Stefano Battaglia che ci ha “diretti”… photo Credits: Giulia Barone dancer: Silvia Cassetta
Lightness 2018 “DanzaèArchitettura”
“E’ nel buio che devi guardare, con disobbedienza, ottimismo e avventatezza” (M. Yourcenar)
MUtable

…A TABLE does not always have to be flat, a CLEVER-REBEL table is when you find what you want on it…and IN it!
Queda prohibido
Qué es lo verdaderamente importante? busco en mi interior la respuesta, y me es tan difícil de encontrar. Falsas ideas invaden mi mente, acostumbrada a enmascarar lo que no entiende, aturdida en un mundo de falsas ilusiones, donde la vanidad, el miedo, la riqueza, la violencia, el odio, la indiferencia, se convierten en adorados héroes. Me preguntas cómo se puede ser feliz, cómo entre tanta mentira puede uno convivir, cada cual es quien se tiene que responder, aunque para mí, aquí, ahora y para siempre: queda prohibido llorar sin aprender, levantarme un día sin saber qué hacer, tener miedo a mis recuerdos, sentirme sólo alguna vez. Queda prohibido no sonreír a los problemas, no luchar por lo que quiero, abandonarlo todo por tener miedo, no convertir en realidad mis sueños. Queda prohibido no demostrarte mi amor hacer que pagues mis dudas y mi mal humor, inventarme cosas que nunca ocurrieron, recordarte sólo cuando no te tengo. Queda prohibido dejar a mis amigos, no intentar comprender lo que vivimos, llamarles sólo cuando les necesito, no ver que también nosotros somos distintos. Queda prohibido no ser yo ante la gente, fingir ante las personas que no me importan, hacerme el gracioso con tal de que me recuerden, olvidar a toda la gente que me quiere. Queda prohibido no hacer las cosas por mí mismo, no creer en mi dios y hacer mi destino, tener miedo a la vida y a sus castigos, no vivir cada día como si fuera un último suspiro. Queda prohibido echarte de menos sin alegrarme, olvidar los momentos que me hicieron quererte, todo porque nuestros caminos han dejado de abrazarse, olvidar nuestro pasado y pagarlo con nuestro presente. Queda prohibido no intentar comprender a las personas, pensar que sus vidas valen más que la mía, no saber que cada uno tiene su camino y su dicha, pensar que con su falta el mundo se termina. Queda prohibido no crear mi historia, dejar de dar las gracias a mi familia por mi vida, no tener un momento para la gente que me necesita, no comprender que lo que la vida nos da, también nos lo quita. (Alfredo Cuervo Barrero) …è vietato dimenticare l’altra metà del cuore…
grazie all’amico Andrea-architetto italiano a Londra

“clever-rebel” cerca di racchiudere tutto cio’ che fa parte di una creatività libera da ogni schema, piena di energia contemporanea, metropolitana, che si imprime spontaneamente solo per la sua indomabile espressività. E’ la fotografia il mezzo piu’ veloce ed intuitivo per restituire sensazioni di viaggi e di ricordi e condividerli, perchè la condivisione è un gesto di apertura e forse un passo verso il miglioramento. E’ con un grande piacere che riporto delle immagini scattate durante una private view nello studio di Zaha Hadid, una della mie Archistar preferite. Il mio Grazie va ad un amico e Architetto Italiano, Andrea Balducci Castè che lavora da sei anni nel suo studio di Londra, come Lead Architect. Sposato con una splendida artista di nome Nina, tra viaggi e rientri, vive come molti lontano dall’Italia, dove un’architettura libera da schemi è ancora una sfida. In questo viaggio linee piene di energia dinamica, mi avvolgono, esprimono un movimento potente ma controllato da un sapiente equilibrio che contribuisce a rendere il Design di questa grande Donna, unico ed eterno, come la Vera architettura dovrebbe essere. Dal “Cucchiaio alla città”, per citare Ernesto Rogers, che nel 1952, con una sola frase, esplicita lo stimolo della ricerca progettuale, che prescinde dalla scala dimensionale: che sia un piccolo oggetto o un grattacielo….nasce sempre tutto da un piccolo sogno.
per esser differenti bisogna pensarla “uguale”?

1969, agenzia Leader, Firenze 1971, pubblicità su rivista 1970 …………ma per essere differenti bisogna pensarla “uguale”?……………… perchè non sei una mela
dancing shape

….un’idea va studiata oltre se stessa, estraneandosi da cio’ che l’ha generata, evolvendosi sempre, è mutevole fino ad arrivare ad un equilibrio della forma che si esprime solo se in armonia con i sensi…..
lode al 2d

cuoredarchitetto

“abbiamo il diritto di essere incoerenti, nel senso di essere liberi da noi stessi” Gaetano Pesce il design è il mio mondo della libertà (s.c.)